Papillomavirus e tumori della bocca: nuovo test salivare

Papillomavirus e tumori della bocca: nuovo test salivare

Secondo uno studio pubblicato pochi giorni fa su Journal of Medical Virology, un semplice esame della saliva può diagnosticare in anticipo i tumori orofaringei legati all’HPV, aprendo la strada a cure più mirate e efficaci.

Lo studio internazionale, coordinato dall’Istituto Europeo di Oncologia (IEO), IRCCS, e sostenuto dalla Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro, ha portato allo sviluppo di un test altamente sensibile e specifico per la diagnosi dei carcinomi orofaringei correlati all’infezione da HPV. I risultati di questa ricerca, appena pubblicati sul prestigioso Journal of Medical Virology, dimostrano che attraverso l’analisi della saliva, ottenuta con un semplice gargarismo, è possibile identificare la presenza del virus del Papilloma Umano (HPV) nel cavo orale. Questo virus è la principale causa dei tumori orofaringei, la cui incidenza è in forte crescita nei paesi occidentali. Il test salivare potrebbe così rivelarsi fondamentale nel rilevare lesioni tumorali in stadi precoci, ben prima che siano visibili tramite esami di imaging o valutazioni cliniche, aprendo la strada a trattamenti tempestivi e mirati.

Secondo le statistiche più recenti, i tumori orofaringei causati dall’HPV sono più che raddoppiati negli ultimi trent’anni, soprattutto nei maschi, e nei prossimi trenta potrebbero uguagliare e superare per incidenza il tumore della prostata. Purtroppo, oggi circa due terzi di questi tumori vengono diagnosticati in una fase avanzata, quando l’intervento chirurgico, che può comportare sia demolizione che ricostruzione, ha un forte impatto sull’anatomia, sulle funzioni corporee e anche sul benessere psicologico del paziente.

«La vera sfida oggi è riuscire a diagnosticare il tumore in modo molto precoce – afferma il Prof. Ansarin, uno dei principali autori dello studio: più presto riusciamo a individuare il tumore nelle sue fasi iniziali, migliore sarà la prognosi (con tassi di guarigione elevati), e si potrà intervenire senza compromettere la qualità della vita del paziente, offrendo trattamenti più mirati e meno invasivi. Siamo davvero soddisfatti dei risultati di questa ricerca traslazionale, che unisce la ricerca di laboratorio alla pratica clinica, un risultato che abbiamo atteso per dieci anni e che potrebbe rappresentare una vera e propria svolta nella diagnosi dei tumori orofaringei legati all’HPV».

Il risultato deve ora essere convalidato tramite studi su una popolazione più ampia di pazienti. «Se supererà queste ulteriori prove, potrà essere utilizzato sia per la diagnosi di sospetto carcinoma orofaringeo, sia durante il follow-up dei pazienti con malattiagià trattata, per cogliere in anticipo un’eventuale ripresa del tumore» spiega la Dott.ssa Susanna Chiocca, direttrice dell’Unità Viruses and Cancer IEO e autrice di riferimento dello studio.

“Il test salivare che valideremo non richiede né aghi né tamponi e dunque ha un ridotto margine di errore nella raccolta del campione. Possiamo inoltre ipotizzare, in un futuro più lontano, di utilizzare il test come screening nelle persone sane a rischio. L’utilizzo della saliva apre un nuovo capitolo, tutto da scrivere, nella storia dei tumori causati da HPV” concludono Marta Tagliabue e Rita De Berardinis, altre due autrici del lavoro, della Divisione di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale di IEO.

Autore: Redazione

Fonti:

https://www.airc.it/area-stampa/tumori-orofaringei-da-hpv-ecco-il-primo-test-per-la-diagnosi-precoce

https://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/25_marzo_24/nuovo-test-sulla-saliva-per-papillomavirus-e-tumori-della-bocca-in-aumento-si-potranno-diagnosticare-ai-primi-stadi-aeebf518-8a14-4fb5-9486-1c5df1e72xlk.shtml

Link  al paper: http://dx.doi.org/10.1002/jmv.70278

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